Le notizie che arrivano in questi giorni su Volotea devono far riflettere Pantelleria.
La compagnia ha avviato un percorso di ristrutturazione finanziaria e ha annunciato una riduzione della propria flotta. Non sappiamo oggi quali conseguenze potrà avere tutto questo sui collegamenti con la nostra isola e sarebbe sbagliato creare allarmismi. Ma sarebbe altrettanto sbagliato ignorare il problema.
Perché ancora una volta emerge con chiarezza quanto Pantelleria sia fragile sul fronte dei collegamenti aerei.
Da anni dipendiamo, soprattutto nella stagione estiva, dalle scelte di pochissimi operatori. Quest’anno, accanto a Volotea, i collegamenti ITA da Roma Fiumicino e Milano Linate sono stati resi possibili grazie all’iniziativa di Welcome to Pantelleria, che si è assunta ancora una volta il compito di costruire un’offerta di voli importante per l’isola.
Ed è proprio questo il punto.
Non possiamo continuare a pensare che l’accessibilità di Pantelleria dipenda ogni anno dalla capacità, dalla buona volontà o dal rischio economico assunto da singoli operatori privati. Se una compagnia riduce la propria attività, cambia strategia o decide che una rotta non è più conveniente, l’isola rischia immediatamente di pagarne le conseguenze.
Ma il problema, oggi, è ancora più ampio.
Una rete di operatori economici di Pantelleria e delle Isole Pelagie ha presentato un esposto urgente a Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Regione Siciliana, ENAC e Autorità di Regolazione dei Trasporti, mettendo in copia i Comuni di Pantelleria e Lampedusa e Linosa. L’esposto denuncia una situazione ormai insostenibile: il bando pluriennale per le rotte in continuità territoriale è scaduto il 31 ottobre 2025 e da allora si è proceduto con proroghe temporanee, l’ultima delle quali scade il 31 ottobre 2026. esposto isole OSP – 5 ottobre 2…
Alla data dell’esposto, per le date successive al 1° novembre 2026 non risultavano acquistabili voli da e per Pantelleria e Lampedusa. È un fatto grave, perché dimostra ancora una volta che un servizio essenziale viene gestito nell’emergenza, a ridosso delle scadenze, senza offrire a residenti, imprese e operatori turistici quella certezza minima indispensabile per programmare. esposto isole OSP – 5 ottobre 2…
Gli operatori chiedono due cose molto semplici: l’immediata pubblicazione del nuovo bando pluriennale e, nell’attesa, una proroga sufficientemente lunga da consentire subito la vendita dei biglietti e garantire continuità senza nuove frammentazioni. esposto isole OSP – 5 ottobre 2…
The Dammuso Circle ritiene che questa richiesta sia non soltanto condivisibile, ma urgente.
Da troppo tempo si parla di destagionalizzazione, turismo di qualità, allungamento della stagione e nuove opportunità economiche. Ma senza collegamenti certi e programmati con largo anticipo tutto questo rischia di restare soltanto una dichiarazione di intenti. Un’impresa non può decidere di investire, assumere personale o prolungare l’apertura se non sa come e quando i clienti potranno raggiungere l’isola. Lo stesso vale per chi organizza eventi, promuove Pantelleria sui mercati nazionali e internazionali o prova a costruire una stagione che non si esaurisca nei mesi di luglio e agosto.
Per questo la vicenda Volotea va letta per quello che è: un campanello d’allarme. Non perché si debba prevedere oggi ciò che accadrà domani, ma perché dimostra ancora una volta che Pantelleria ha bisogno di una strategia propria sui collegamenti aerei. Una strategia che non insegua ogni anno le emergenze, ma lavori con anticipo, consolidi le rotte esistenti, allarghi il numero degli interlocutori e costruisca alternative.
Occorre sapere già oggi quali siano le prospettive per il 2027 e quali iniziative siano state avviate per evitare che l’isola si ritrovi, ancora una volta, a poche settimane dall’inizio della stagione senza un quadro certo dei collegamenti.
Non basta parlare di destagionalizzazione. Bisogna creare le condizioni perché sia davvero possibile.
E la prima condizione è una sola: sapere come si arriva a Pantelleria, non pochi mesi prima, ma con una programmazione seria e stabile.
La continuità territoriale non può essere trattata come un’emergenza da risolvere ogni sei mesi. È un’infrastruttura essenziale dell’isola.
The Dammuso Circle